Il tour della Val d’Orcia

Strada Pienza (Copia)La Val d’Orcia è una lunga estensione pianeggiante a sud di Siena attraversata dal fiume Orcia che inizia dalle pendici del Monte Amiata e giunge fino alla Maremma nel lembo estremo della Toscana. Si origina da un sollevamento del mare in epoca preistorica che ritiratosi ha lasciato un terreno argilloso e arido inadatto a colture ma suggestivo alla vista per le colline di crete o le forre dette calanchi. La valle attraversata in epoca etrusca da un’importante via di comunicazione verso il porto di Roselle e nel Medio Evo dalla via Francigena in direzione di Roma e Gerusalemme, comprende molti piccoli centri tra cui: Castelluccio, La Foce, Pienza S.Quirico e Bagno Vignoni . Castelluccio e La Foce da cui iniziamo il tour ricordano le antiche fattorie fortificate o “grancie” appartenenti all’Ospedale di S.Maria della Scala di Siena, dove si depositavano e amministravano i raccolti dei poderi circostanti, la tenuta della Foce in particolare acquistata dai marchesi Antonio e Iris Origo agli inizi del 1900, e’il risultato delle trasformazioni da loro attuate nel territorio con la creazione di poderi ben organizzati e gestiti dalle famiglie mezzadrili e servizi indispensabili quali strade, sistema idrico, assistenza sanitaria, istruzione e accoglienza. Passando per questi borghi si scende nella valle tra strade serpeggianti, crete, cipressi per poi risalire verso Pienza, la prima tappa importante. La città nasce dal disegno di Enea Silvio

Piccolomini, illuminato uomo del Rinascimento, che qui era nato e che divenuto Papa (1458-1464), volle trasformare l’antico borgo in

una città ideale, perfetta per d’uomo, con la collaborazione dell’architetto fiorentino Rossellino. La principale porta d’ingresso ci introduce nel Corso, fiancheggiato da palazzi signorili e vicoli che percorriamo avvolti da profumi di “cacio pecorino” spezie e aromi vari in un ampio dispaly di prodotti artigianali, fino alla piazza del Duomo. La facciata rinascimentale della chiesa si arricchisce all’interno di navate tardogotiche e preziosi dipinti di scuola senese del 1400. Una passeggiata intorno alle mura ci fa ammirare uno splendido panorama sulla Val d’Orcia e il Monte Amiata, così suggestivo da meritare un riconoscimento Unesco. Abbiamo appena il tempo per un assaggio di cacio e tartufi o un gelato artigianale prima di proseguire per S.Quirico d’Orcia. Il borgo suggestivo, attraversato dalla via Francigena, meta di lunghi viaggi e luogo di sosta di persone famose come l’imperatore Federico Barbarossa, feudo mediceo poi della famiglia Chigi che qui si fece erigere un sontuoso palazzo, sulla “via dei pellegrini”

si trova un’antica chiesa del XII sec. detta Collegiata con bel portale romanico ricco di decorazioni, lungo il corso tra negozi e ristoranti arriviamo agli Horti Leonini, parco in stile italiano voluto da Diomede Leoni, con siepi di bosso disegnate in forme geometriche un’area selva, un roseto, statue e sentieri, una loggia il tutto in un’armonia di forme e significati, simbiosi tra natura e mente umana. Tornando sulla via principale diamo un’occhiata all’antico ospedale e proseguiamo per Bagno Vignoni. Siamo sulle pendici del Monte Amiata in un’area vulcanica ricca di calde acque termali che sgorgano dal terreno e scorrono in rivoli e cascate, una volta alimentavano mulini per la macina del grano, oggi sono incanalate e formano piscine e polle anche per la balneazione. L’antica vasca fumante nel centro della piazza è la più bella testimonianza della storia e dell’attualità di questo minuscolo borgo sempre visitato da personaggi illustri come Lorenzo il Magnifico o S.Caterina da Siena o da chi cerca un relax termale e una vista spettacolare sulla Val d’Orcia.

Durata 3-4 ore